Jannik Sinner è nato il 16 agosto 2001 a San Candido, in provincia di Bolzano, ed è il tennista italiano più vincente della storia. Alto 191 centimetri, è cresciuto a Sesto Pusteria, in Alto Adige, in una famiglia di madrelingua tedesca. Chi cerca il suo nome oggi di solito vuole sapere due cose: dove affonda le radici questo campione dal cognome che non suona affatto italiano, e a che punto è la sua classifica dopo una stagione che lo ha visto perdere e riconquistare, più volte, il trono mondiale.
| Nome completo | Jannik Sinner |
| Nascita | 16 agosto 2001, San Candido (Bolzano) |
| Altezza | 191 cm |
| Residenza | Principato di Monaco |
| Ranking attuale | n. 2 ATP (dietro Carlos Alcaraz) |
| Slam vinti | 4 (Australian Open 2024 e 2025, US Open 2024, Wimbledon 2025) |
Partiamo dal presente, perché è la parte che cambia più rapidamente. Dopo aver dominato gran parte della stagione 2024 e la prima metà del 2025, Sinner ha ceduto la vetta del ranking ATP a Carlos Alcaraz. Lo spagnolo si è ripreso il numero 1 vincendo la finale degli US Open del 7 settembre 2025, imponendosi in quattro set (6-2, 3-6, 6-1, 6-4). Da allora Sinner insegue in seconda posizione, con il duello tra i due che resta la storia sportiva più seguita del tennis maschile.
Da Sesto Pusteria al vertice: le origini di Sinner
Il cognome Sinner, che in inglese significa “peccatore”, ha in realtà origini sudtirolesi e tedesche, senza alcun legame con quel significato. Jannik è figlio di Siglinde e Hanspeter, che per circa vent’anni, fino al 2022, hanno lavorato al rifugio Fondovalle (Talschlusshütte) in Val Fiscalina: lei come cuoca, lui aiutandola in cucina. Prima della sua nascita, i genitori avevano adottato Mark, nato in Russia, che è quindi suo fratello maggiore.
In Alto Adige il tedesco è la lingua madre di buona parte della popolazione, e questo spiega perché Sinner sia cresciuto bilingue e perché il suo cognome non “suoni” italiano pur essendo lui italiano a tutti gli effetti. Dal 2020 ha trasferito la residenza anagrafica e fiscale nel Principato di Monaco, scelta comune a molti tennisti professionisti.
Prima di diventare un fenomeno del tennis, Sinner è stato un promettente sciatore: campione italiano di slalom gigante nella sua categoria a 12 anni. A 13 anni e mezzo ha scelto definitivamente la racchetta, convinto, come ha raccontato più volte, dal fatto che nel tennis si può rimontare uno svantaggio mentre nello sci un singolo errore può compromettere l’intera gara. Il passo successivo fu il trasferimento in Liguria, prima a Bordighera e poi, dal 2018, al Piatti Tennis Center sotto la guida di Riccardo Piatti, con cui ha lavorato fino al febbraio 2022.
Quanto è alto Sinner e come gioca
Sinner è alto 191 centimetri per circa 77 chilogrammi. La statura, unita a una struttura asciutta, gli garantisce leva e potenza nei colpi da fondo campo, in particolare nel dritto e nel rovescio bimane, che colpisce prestissimo sulla palla. Il suo gioco si basa sull’aggressività da fondo, su una risposta tra le migliori del circuito e su una solidità mentale che gli allenatori Simone Vagnozzi e Darren Cahill hanno contribuito a costruire negli ultimi anni.
Cosa dice il palmarès
Il 10 giugno 2024 Sinner è diventato il primo tennista italiano della storia a raggiungere la prima posizione del ranking ATP in singolare. Il suo bottino nei tornei dello Slam comprende gli Australian Open vinti nel 2024 e nel 2025, gli US Open del 2024 e il trionfo più carico di significato, Wimbledon 2025, dove ha battuto proprio Alcaraz in finale (4-6, 6-4, 6-4, 6-4) diventando il primo italiano a conquistare il torneo londinese. A questi titoli si aggiungono le ATP Finals del 2024 e le due Coppe Davis vinte con la nazionale italiana nel 2023 e nel 2024.
Nel 2025 ha anche raggiunto la finale del Roland Garros, persa contro Alcaraz al termine di una delle partite più combattute degli ultimi anni, in cui annullò diversi match point prima di cedere. Sul piano economico, secondo i dati dell’ATP Sinner ha superato i 69 milioni di dollari di montepremi in carriera tra singolare e doppio, una cifra che lo colloca tra i tennisti più pagati di sempre pur avendo soltanto 24 anni.
La sospensione per il caso clostebol
Un capitolo che ha segnato la stagione 2025 è la vicenda legata al clostebol, sostanza vietata risultata in due controlli antidoping nel 2024. Un tribunale indipendente aveva inizialmente stabilito l’assenza di colpa o negligenza, ritenendo credibile la contaminazione accidentale attraverso un massaggio del fisioterapista. La WADA aveva comunque presentato ricorso, chiuso poi con un accordo: Sinner ha accettato una squalifica di tre mesi, scontata dal 9 febbraio al 4 maggio 2025. La sospensione, collocata nel periodo tra gli Australian Open e gli Internazionali d’Italia, gli ha fatto saltare diversi tornei ma non i quattro appuntamenti dello Slam.
Vita privata e progetti fuori dal campo
Sui media italiani la sua vita sentimentale è stata associata nel 2025 alla modella danese Laila Hasanovic, dopo la fine della relazione con la tennista Anna Kalinskaya. Sinner, da parte sua, tende a tenere la sfera privata lontana dai riflettori e raramente commenta queste notizie in prima persona.
Nell’aprile 2025 ha fondato la Jannik Sinner Foundation, dedicata al sostegno della formazione sportiva di bambini e ragazzi: un segnale di come, a poco più di vent’anni, abbia iniziato a costruire anche un’identità pubblica oltre i risultati.
Il confronto con Alcaraz resta il filo conduttore di questa fase della sua carriera. I due si sono spartiti gli ultimi Slam e la vetta della classifica, e la posizione di Sinner nel ranking dipende in larga parte da come andrà questo testa a testa nei prossimi appuntamenti del calendario.
Altri blogs: Roberta Tagliavini
Fonti: Wikipedia | ATP Tour | WADA | Gazzetta dello Sport
Jane Austin è autrice de Il Giornalista e si occupa di biografie, personaggi famosi e notizie dal mondo delle celebrità. Scrive contenuti chiari e informativi, con l’obiettivo di raccontare le storie, le carriere e le curiosità delle personalità più conosciute.