Nicola Di Bari sta bene. A 85 anni compiuti il 29 settembre 2025, il cantautore pugliese continua a esibirsi e a comparire in televisione, dopo aver superato una serie di problemi cardiovascolari che tra il 2020 e il 2023 lo hanno portato più volte in sala operatoria. Il più grave fu il ricovero in rianimazione del 2020, quando lui stesso, come riferì allora il suo manager, temette per la propria vita.
La vicenda di salute che ancora oggi gli utenti cercano risale a fine ottobre 2020. Di Bari fu sottoposto a un intervento chirurgico per un aneurisma dell’aorta addominale all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, operato dall’équipe di chirurgia vascolare diretta dal professor Roberto Chiesa. Nei giorni successivi le sue condizioni si aggravarono e il cantante fu trasferito in rianimazione. Il suo manager, Franco Mariello, spiegò all’Adnkronos che dopo un primo decorso positivo erano subentrate delle complicazioni, al punto che l’artista “ha temuto per la sua vita”, chiedendo poi di comunicare pubblicamente il proprio stato.
La figlia Ketty Scommegna intervenne in quei giorni per ridimensionare le notizie più allarmistiche circolate sulla stampa. In una nota precisò che il padre, “diversamente da quanto emerso”, stava bene ed era sereno dopo l’operazione, e che l’intervento e il decorso non avevano evidenziato alcuna complicazione, con la dimissione prevista nel giro di pochi giorni . Le due versioni — quella del manager, che parlava di complicazioni e rianimazione, e quella della famiglia, che rassicurava sul buon esito — convivono nelle cronache dell’epoca e riflettono la rapida evoluzione delle sue condizioni in quei giorni.
Quattro interventi in tre anni
Il ricovero del 2020 non fu un episodio isolato. In un’intervista televisiva del 2023 a BellaMa’, il programma di Rai 2 condotto da Pierluigi Diaco, Di Bari raccontò in prima persona di aver affrontato un lungo percorso: “Negli ultimi 3 anni ho subìto 4 interventi, uno più forte dell’altro. Il primo è stato al cuore, alla vena aorta”. È una dichiarazione del cantante stesso, non un bilancio clinico ufficiale, ed è la fonte diretta da cui deriva gran parte di ciò che si legge oggi sulla sua “malattia” .
Il filo conduttore di tutti questi problemi è di natura cardiovascolare, legato al cuore e all’aorta. La diagnosi e i dettagli clinici dei singoli interventi non sono stati resi pubblici nel loro insieme, se non attraverso i racconti dello stesso artista e le note della famiglia.
Come sta oggi
Dopo quel periodo difficile, Di Bari si è ripreso ed è tornato a una vita pubblica attiva. A settembre 2025, in occasione dei suoi 85 anni, è stato ospite del programma di Rai 1 La volta buona, dove ha parlato della propria forma fisica e di sessant’anni di carriera . È tornato anche a BellaMa’ nel dicembre 2025, ospite insieme alla figlia . Continua quindi a cantare ed esibirsi, segno concreto che il lungo ciclo di operazioni appartiene al passato.
Nato Michele Scommegna a Zapponeta, in provincia di Foggia, il 29 settembre 1940, Di Bari ha costruito la sua fama negli anni Settanta con brani diventati patrimonio della canzone italiana: La prima cosa bella, Il cuore è uno zingaro — con cui vinse Sanremo nel 1971 in coppia con Nada — e I giorni dell’arcobaleno, vittoria del 1972. La sua carriera e la sua vita privata restano profondamente legate alla moglie Agnese Girardello, con cui condivide una storia iniziata, a suo dire, su un autobus affollato a Milano e proseguita per oltre sessant’anni.
Altri blogs: Sergio Japino e la malattia
Fonti: Rainews/Adnkronos | FoggiaToday | Il Sussidiario | Rai (La volta buona)
Jane Austin è autrice de Il Giornalista e si occupa di biografie, personaggi famosi e notizie dal mondo delle celebrità. Scrive contenuti chiari e informativi, con l’obiettivo di raccontare le storie, le carriere e le curiosità delle personalità più conosciute.
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