Il 21 febbraio 2026 Federico Tomasoni ha dedicato a Matilde Lorenzi l’argento olimpico conquistato nello skicross a Milano Cortina. Sul casco portava un sole in ricordo della fidanzata, riportando davanti al pubblico internazionale il nome della giovane sciatrice piemontese.
Matilde aveva 19 anni quando rimase coinvolta in un grave incidente durante un allenamento in Val Senales, il 28 ottobre 2024. Trasportata all’ospedale di Bolzano, morì dopo il ricovero; la notizia venne annunciata il 29 ottobre.
La sua scomparsa interruppe una carriera già segnata da risultati importanti e aprì interrogativi sulle condizioni di sicurezza dell’allenamento. A quasi due anni dalla tragedia, la famiglia continua a sostenere iniziative di prevenzione mentre proseguono gli accertamenti giudiziari.
Chi era Matilde Lorenzi: da Valgioie alla nazionale
Nata il 15 novembre 2004, Matilde era originaria di Valgioie, in Val Sangone. Si formò nello Sci Club Sestriere, seguendo un percorso condiviso con la sorella maggiore Lucrezia, anche lei sciatrice. La montagna e le competizioni facevano parte della vita familiare.
Secondo la biografia pubblicata dalla Fondazione che porta il suo nome, entrò nella nazionale juniores nel 2022 e nel Centro Sportivo Esercito nel 2023. Le sue specialità erano soprattutto la discesa libera e il supergigante.
La stagione 2023-2024 aveva mostrato la sua crescita internazionale: ai Mondiali juniores di Châtel, in Francia, ottenne il sesto posto in discesa e l’ottavo in supergigante. In Coppa Europa, il suo miglior piazzamento fu l’undicesimo posto nel supergigante di St. Moritz del dicembre 2023.
Il doppio titolo italiano conquistato nel marzo 2024
Il 26 marzo 2024 arrivò uno dei risultati più significativi della sua carriera. In Val Sarentino Lorenzi vinse il titolo italiano assoluto e quello giovani di supergigante nella stessa gara.
La competizione comprendeva anche atlete straniere: il miglior tempo fu dell’austriaca Ricarda Haaser, mentre Matilde chiuse a 17 centesimi, risultando la prima delle italiane. Nella classifica del campionato nazionale precedette Laura Pirovano e Nicol Delago.
Quel successo le permise di misurarsi con sciatrici già presenti nel circuito maggiore e diede un peso concreto alle aspettative sul suo futuro. Quando iniziò la preparazione autunnale, era una giovane atleta con un titolo assoluto già conquistato.
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L’incidente del 28 ottobre sulla pista Grawand G1
L’incidente avvenne durante una sessione di allenamento di slalom gigante sulla Grawand G1, nel comprensorio della Val Senales, in Alto Adige. La caduta provocò lesioni gravissime e richiese l’intervento dei soccorsi.
Matilde venne trasferita in elicottero all’ospedale San Maurizio di Bolzano. Il Ministero della Difesa comunicò la scomparsa dell’atleta dell’Esercito e la FISI pubblicò il proprio messaggio di cordoglio il 29 ottobre, annunciando la sospensione delle attività di allenamento.
La ricostruzione precisa degli impatti è diventata centrale nell’inchiesta. Il punto da chiarire riguarda il rapporto tra la caduta iniziale, il successivo urto contro il margine della pista e le lesioni che determinarono il decesso. Questo è uno degli obiettivi degli accertamenti tecnici disposti nell’ambito del procedimento.
Il saluto a Giaveno e l’impegno della famiglia
I funerali si celebrarono il 31 ottobre 2024 nella chiesa di San Lorenzo a Giaveno. Accanto ai familiari erano presenti compagne di squadra, rappresentanti della FISI e dell’Esercito, oltre al ministro per lo Sport Andrea Abodi.
I genitori Elena e Adolfo indicarono fin da quei giorni una direzione per custodire la memoria della figlia: lavorare sulla sicurezza degli atleti. La famiglia chiese donazioni per il progetto dedicato a Matildina al posto dei fiori.
Da quell’iniziativa si è sviluppata la Fondazione Matilde Lorenzi ETS. Il ricordo personale ha così trovato continuità in attività rivolte anche a chi prepara le piste, segue gli allenamenti e accompagna i giovani nello sport.
L’inchiesta e l’aggiornamento della FISI dell’8 ottobre 2026
Nel comunicato del 30 ottobre 2025, la Procura di Bolzano precisò che il procedimento era passato al registro degli indagati già nel febbraio precedente. Erano state depositate consulenze della famiglia e una videoregistrazione dell’incidente.
Gli accertamenti coinvolgevano il responsabile della sicurezza del comprensorio e l’allenatore che aveva preparato il tracciato. L’incidente probatorio doveva approfondire la dinamica, le cause del decesso e l’eventuale omissione di protezioni o interventi sul bordo pista.
Il 18 maggio 2026 venne nominato anche Osvaldo Chiara, specialista in traumatismi, per affiancare il medico legale Mario Gulisano. L’incarico riguardava l’analisi delle lesioni e della documentazione clinica.
Un aggiornamento successivo è arrivato dalla FISI l’8 ottobre 2026: la Federazione ha ricordato l’archiviazione degli accertamenti della giustizia sportiva, precisando che quelli della Procura della Repubblica erano ancora in corso. Sono procedimenti distinti; l’esito sportivo non chiude automaticamente quello penale. Le responsabilità individuali restano da accertare nelle sedi competenti.
Matildina4Safety: formazione e ricerca per la sicurezza
La Fondazione concentra il progetto Matildina4Safety su formazione, dispositivi di protezione e regolamenti. Sul proprio sito descrive corsi di primo soccorso e un progetto pilota che ha coinvolto cento maestri di sci in Piemonte.
Tra le iniziative figura SkiSlo, sviluppato con l’Alta Scuola Politecnica e i Politecnici di Torino e Milano. L’obiettivo dichiarato è studiare il rischio sulle piste attraverso sensori, modelli digitali e simulazioni.
Il 6 settembre 2026 Rai TGR ha presentato la seconda Camminata per Matilde al Colle Braida, affiancata da uno short trail da Giaveno e organizzata per sostenere la Fondazione. La memoria della sciatrice continua così attraverso appuntamenti pubblici e progetti destinati alla prevenzione.
Fonti: FISI: comunicato del 2024 | Procura di Bolzano | FISI: aggiornamento dell’8 ottobre 2026 | ANSA: accertamenti del 2026 | Fondazione: biografia | Fondazione: progetti
Jane Austin è autrice de Il Giornalista e si occupa di biografie, personaggi famosi e notizie dal mondo delle celebrità. Scrive contenuti chiari e informativi, con l’obiettivo di raccontare le storie, le carriere e le curiosità delle personalità più conosciute.
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