Leonardo De Andreis, il cantautore romano classe 2000 diventato un fenomeno musicale con “Soltero”, convive fin dall’infanzia con una disabilità motoria che comporta l’uso della sedia a rotelle. La diagnosi specifica non è mai stata resa pubblica: né Leonardo né la sua famiglia hanno mai indicato il nome di una patologia, e lo stesso artista ha più volte dichiarato di preferire che si parli della sua musica piuttosto che della sua condizione fisica. Questo è, a oggi, il confine tra ciò che è confermato e ciò che resta riservato.
Disabilità motoria dall’infanzia: ciò che le fonti confermano
Nato il 22 marzo 2000 a Roma e cresciuto a Pomezia, Leonardo De Andreis si muove in sedia a rotelle da quando era bambino. Il Corriere della Sera lo ha descritto come un artista che ha “una disabilità motoria su cui non indugia, preferendo parlare di musica”. In un’intervista a MediaVox Magazine, De Andreis ha affrontato il tema in modo indiretto: “La disabilità ha presentato ostacoli, ma ho imparato a trasformarli in opportunità di crescita”. Nessuna testata — dal Corriere a Repubblica, da Vanity Fair a TV Sorrisi e Canzoni — ha mai riportato un nome clinico per la sua condizione.
Diversi siti di intrattenimento usano la parola “malattia” nei titoli, ma nessuno cita una fonte medica o una dichiarazione diretta che specifichi una patologia. La formulazione che ricorre in modo trasversale nelle fonti giornalistiche è esclusivamente “disabilità motoria”. Non è quindi possibile stabilire se si tratti di una condizione neuromuscolare, di una patologia congenita legata allo sviluppo motorio o di altro.
Dal palco dell’Ariston alla scelta di non parlare di diagnosi
Il pubblico televisivo ha conosciuto Leonardo nel 2018, quando a 17 anni partecipò a Sanremo Young — il talent condotto da Antonella Clerici su Rai 1 — classificandosi terzo. Già allora la sedia a rotelle era visibile sul palco dell’Ariston, ma la narrazione restava centrata sulla voce e sul talento. In un servizio de La Vita in Diretta del marzo 2018, il titolo era “Cantare mi ha dato la forza di lottare”, senza che venisse specificata la natura della disabilità.
Questa scelta di riserbo è rimasta costante anche nel periodo del successo virale. L’attivista Iacopo Melio, commentando il caso su Instagram, ha osservato: “Leonardo ha una disabilità, ma di questo non dovrebbe importarci nulla”, criticando la tendenza di alcuni media a costruire la narrazione attorno alla condizione fisica piuttosto che alla musica.
Adozione e famiglia: il contesto personale
Leonardo è stato adottato da una famiglia italiana quando era molto piccolo. A Vieni da Me, ospite di Caterina Balivo, ha raccontato: “Io dico sempre che ci siamo scelti. È stato un colpo di fulmine”. La madre Cristina ha spiegato che la scelta di adottare era maturata quando lei e il marito erano ancora fidanzati, e che Leonardo è arrivato nella loro vita “come il coronamento di un sogno”. Oltre alla disabilità, la famiglia ha dovuto confrontarsi con pregiudizi legati al colore della pelle del figlio. “Mi chiedevano dove l’avessi trovato”, ha ricordato Cristina in televisione. Leonardo ha una sorella maggiore, Chiara, con cui ha condiviso fin da piccolo la passione per il karaoke e la musica.
Da “Soltero” a “Hotel Chill”: la carriera oltre la disabilità
“Soltero”, pubblicato a fine 2024 e diventato virale su TikTok tra dicembre 2025 e gennaio 2026, ha raggiunto la vetta della Viral Chart di Spotify Italia con oltre 30 milioni di visualizzazioni su TikTok. Artisti come Alfa, Tedua, Sarah Toscano e Serena Brancale — che è stata anche docente di Leonardo alla Saint Louis College of Music — lo hanno riproposto sui propri canali social. Il 29 maggio 2026 è uscito il suo nuovo singolo “Hotel Chill”, distribuito da ADA Music Italy, che conferma un percorso musicale orientato verso sonorità soul e R&B.
In ogni intervista legata al successo di “Soltero”, De Andreis ha rifiutato il termine “riscatto” per descrivere il rapporto tra la sua musica e la sua condizione. Al Corriere della Sera ha detto: “Non mi piace parlare di riscatto, ha un’accezione negativa. Se c’è qualcosa che ti ha fatto male, la soluzione è fare ciò che ti piace. Per me significa cantare e produrre. Non è un riscatto, è un’esigenza”.
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Fonti: Corriere della Sera | TV Sorrisi e Canzoni | Vanity Fair | Rai – La Vita in Diretta / Vieni da Me
Jane Austin è autrice de Il Giornalista e si occupa di biografie, personaggi famosi e notizie dal mondo delle celebrità. Scrive contenuti chiari e informativi, con l’obiettivo di raccontare le storie, le carriere e le curiosità delle personalità più conosciute.
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